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Originalmente inviato da matilda
Bhe Pucci, se uscivano e' molto piu' probabile che compensassero con le prede che riuscivano a trovare in giro, che non con l'alimentazione che fornivi loro in casa. Io dubito fortissimamente che un gatto casalingo, che non puo' scegliere, arrivi a 20 anni alimentato da friskies e similari.... ci credo poco anche per le manche considerate "di qualita'", comunque...
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Sono abbastanza sicura che non si alimentavano fuori. Le uscite comunque erano limitate al giardino di casa e le eventuali prede erano trofei e regali che ci portavano. Nessuno è mai mancato all'appuntamento colazione-pranzo-cena, e ogni tanto ci scappava la merenda.
Poi sono usciti per un breve periodo: 2-3 anni della loro giovinezza.
Per farti un altro esempio , ora mia mamma ne ha 3 che sono ultra 16enni anzi uno sta arrivando ai 19, non sono mai usciti e la loro alimentazione è un mix tra casalingo e supermercato.
Appena adesso gli sto portando gli stessi crocchi che uso per i miei visto che glieli ho fatti provare e li gradiscono.
Potrei fare una lunga lista di persone che fanno così e che non hanno avuto problemi. Non dico che sia giusto ma credo che possa tranquillamente paragonarsi all'alimentazione umana: in giro ci sono tante schifezze e c'è chi le mangia abbondantemente e quotidianamente senza aver problemi.
Nei miei casi probabilmente il fatto di dargli anche cibo umano compensava le carenze dello scatolame.
Ad essere sincera appena preso Naruto, ho cominciato a selezionare il cibo.
Ovviamente anche Luna ha migliorato la qualità: ebbene a parte il fatto che gradiva meno, ha cominciato a fare i suoi bisogni più "puzzolent"i e molli.
Con questo non voglio dire nulla ma qualche dubbio mi è venuto. Del resto è sempre scatolame e per quanto ne dicano, non si può mai sapere.
Il segreto secondo me, qualità e non , sta nel variare. Solo così non si abitua (droga) l'organismo e certamente tra uno e l'altro si riesce a fornire elementi nutrizionali diversi. ( compresi grassi zuccheri e conservanti).