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Coccidi – Parassiti intestinali del gatto

I Coccidi
I Coccidi non sono vermi ma Protozoi, microrganismi unicellulari appartenenti al regno animale (non confondeteli con i batteri!). 
Il potere patogeno di questi piccoli parassiti negli ospiti sensibili è molto maggiore rispetto a specie di maggiori dimensioni, poiché per moltiplicarsi colonizzano e danneggiano più o meno gravemente le cellule intestinali, provocando diarrea profusa, abbattimento, inappetenza.

Sono parassitosi tipiche dei gatti molto giovani: crescendo il cucciolo sviluppa un sistema immunitario in grado di proteggerlo dalle infestazioni e nel soggetto adulto e sano i coccidi sono generalmente poco patogeni.
La diagnosi viene eseguita grazie ad un esame coprologico, con il quale è possibile visualizzare le oocisti prodotte dai parassiti.
Viste le minime dimensioni di queste oocisti (circa 35-40 μm per Isospora felis e appena 4-5μm per quelle di Cryptosporidium spp.) il veterinario può ricorrere a dei coloranti speciali che consentono di rendere più immediato il loro riconoscimento. 

Attenzione al rischio zoonosico dei protozoi: alcune specie come il coccidio Cryptosporidium spp. e lo stesso Giardia duodenalis possono facilmente infettare l’uomo attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati da oocisti o cisti. Massima attenzione al rispetto delle norme di igiene personale e ambientale deve essere posta soprattutto nei riguardi di bambini, donne in gravidanza e persone in condizioni di immunodepressione, in cui un’infezione protozoaria può causare gravi conseguenze.

 

Bibliografia:
www.esscap.org — sito dell’European Scientific Counsel Companion Animal Parasites®
G.M. Urquhart, J. Armour, J.L. Duncan, A.M. Dunn, F.W. Jennings – “Parassitologia Veterinaria” – edizione italiana a cura di Claudio Genchi. UTET.
M. Genchi, G.Traldi, C. Genchi – “Manuale di Parassitologia Veterinaria” – Casa Editrice Ambrosiana

Per la stesura di questo articolo ringraziamo di cuore la nostra amica Rachel.